La Carbon Footprint è uno strumento di misura. Ci permette di quantificare le emissioni di gas a effetto serra associate a un prodotto o a un’organizzazione, secondo confini, criteri e metodologie definiti. Il risultato, che può essere in chilogrammi o tonnellate, viene espresso in CO₂ equivalente (CO₂e) e riguarda una specifica categoria di impatto: il cambiamento climatico.
Ma a cosa serve, in concreto, una misura come questa?
Prima di tutto, a sapere dove siamo.
Sapere che un prodotto ha una Carbon Footprint di X kg di CO₂e, oppure che le attività di un’azienda hanno generato X tonnellate di CO₂e in un determinato anno, ci dà qualcosa di concreto su cui lavorare.
Ci permette di capire da dove arrivano le emissioni, dove si concentrano e dove possiamo intervenire: nei materiali, nelle diverse fasi della produzione, nei trasporti o, nel caso della nostra organizzazione, nei diversi Scope.
Negli anni, però, ci siamo resi conto che c’era un altro passo importante da fare come brand: rendere questi numeri comprensibili anche agli altri.
Per questo abbiamo sviluppato diversi strumenti e contenuti attorno alla Carbon Footprint: per spiegare, per esempio, ai negozianti come lo misuriamo, ai consumatori come interpretare i risultati, ai colleghi ciò che abbiamo imparato lungo il percorso.