Ecco perché, per AKU, l’adesione a SBTi (Science Based Targets initiative) è stata un’evoluzione naturale, quasi ovvia. SBTi chiede alle aziende di stabilire un anno base, definire un obiettivo di riduzione delle emissioni e poi raggiungerlo entro un anno target. Niente dichiarazioni vaghe, solo numeri. Proprio come piace a noi.
A giugno 2025 AKU è stata ufficialmente validata da SBTi.
Questo significa che il nostro piano di riduzione è stato approvato e che il nostro percorso verso la decarbonizzazione è, a tutti gli effetti, iniziato.
Un percorso lungo, sfidante ma necessario. Soprattutto, in linea con l’Accordo di Parigi, che mira a limitare l’aumento della temperatura globale entro 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali.
“AKU si impegna a ridurre le emissioni assolute di GHG di Scope 1 e Scope 2 del 58,8% entro il 2034, rispetto all’anno base 2022, e a misurare e ridurre le proprie emissioni di Scope 3”.
Come si fa?
• Calcolando le emissioni del nostro anno base
• Implementando il piano d’azione per la riduzione delle emissioni nelle categorie previse
• Calcolando annualmente le emissioni aziendali e quindi valutando se questo piano d’azione è efficace.
Non aspetteremo il 2034 per raccontare com’è andata.
Ogni anno calcoleremo e certificheremo con un ente terzo, secondo la norma ISO 14064 le nostre emissioni e condivideremo i risultati, positivi o negativi che siano, nel nostro Bilancio di Responsabilità annuale.
AKU conferma nuovamente il proprio impegno responsabile nei confronti dell’ambiente, con un programma di riduzione su basi scientifiche e una comunicazione trasparente.
Continuiamo il nostro percorso con entusiasmo, determinazione e fiducia nel cambiamento, riaffermando il principio dell’azione responsabile come linea guida e valore centrale del nostro progetto d’impresa.