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    Choosing responsible materials

    Nel nostro lavoro quotidiano la responsabilità non è un concetto astratto: significa, tra le altre cose, prendere decisioni concrete sui materiali che utilizziamo per realizzare le nostre calzature, misurarne gli effetti e migliorare nel tempo.

    All'interno del nostro approccio Design to Reduce, collaboriamo con i fornitori per sostituire, quando tecnicamente possibile, i materiali vergini con alternative che riducono la Carbon Footprint del prodotto e migliorando la gestione delle sostanze chimiche conformemente a standard come, per esempio, bluesign.

    Nel settore delle calzature outdoor questo percorso richiede ricerca, sviluppo e numerose verifiche tecniche. Ogni nuovo materiale deve infatti garantire gli stessi standard di prestazione, durata e affidabilità richiesti dall'utilizzo in montagna. La sfida non consiste semplicemente nel sostituire un materiale con un altro, ma nel farlo senza compromettere la qualità e le performance della calzatura, caratteristiche imprescindibili per AKU.

    Una misurazione concreta complessiva

    Nel 2025, il 23% dei materiali acquistati (esclusi gli imballaggi) era certificato bluesign®, OEKO-TEX® o LWG (Leather Working Group), oppure riciclato o bio-based secondo certificazioni come GRS o RCS. Alcuni materiali che rientrano nella percentuale indicata, sono dichiarati come riciclati ma non ancora certificati, per questo ci avvaliamo di dichiarazioni dei nostri fornitori diretti.

    Dal dato complessivo al singolo prodotto

    Oltre a monitorare gli acquisti complessivi di materie prime durante l’anno, AKU calcola anche il peso dei materiali classificati come responsabili presenti in specifici modelli di calzatura. Misurare questo dato ci permette di capire concretamente dove e in quale misura questi materiali possono essere utilizzati, mantenendo invariati i requisiti tecnici, di prestazione e di durabilità del prodotto.

    La possibilità di introdurre materiali alternativi può infatti variare significativamente in funzione della destinazione d’uso della calzatura: le esigenze tecniche di una calzatura da fast hiking sono diverse da quelle di una calzatura destinata all’alpinismo, e di conseguenza anche le possibilità di sostituzione dei materiali possono essere differenti.

    Alcuni esempi sviluppati nel 2025:

    • Aira V-Light GTX: 176 g di materiali responsabili su 660 g di peso totale del paio;
    • Bellamont IV Suede: 582 g di materiali responsabili su 940 g di peso totale del paio.

    Queste informazioni sono disponibili all'interno del Passaporto di Prodotto dei modelli per cui è stato sviluppato.

    Obiettivi di lungo periodo

    La misurazione cessa di essere mero dato solo quando collegata a obiettivi specifici. AKU, infatti, si è posta due traguardi importanti:

    • Entro il 2030 ci impegniamo a raggiungere almeno il 10% in peso di materiali a inore impatto climatico nei nuovi prodotti outdoor,
    • Vogliamo aumentare questa quota fino al 50% entro il 2050.

    Questi obiettivi sono pubblicati all'interno del nostro Bilancio di Responsabilità 2025, redatto secondo la normativa VSME, dove i progressi saranno pubblicati annualmente.

    Si tratta di obiettivi ambiziosi, il cui raggiungimento non dipende esclusivamente dalle nostre scelte progettuali. L'evoluzione delle tecnologie e dei materiali giocherà infatti un ruolo fondamentale: la sfida è rendere disponibili alternative riciclate o bio-based capaci di offrire prestazioni, durata e affidabilità pari — o superiori — a quelle dei materiali vergini.

    Una filiera che cresce insieme a noi

    Ogni anno AKU coinvolge i propri fornitori in un'attività di raccolta dati finalizzata a conoscere le certificazioni disponibili, le nuove soluzioni sviluppate e il livello di trasparenza delle informazioni condivise.

    Nel 2025 l'analisi ha coinvolto 135 fornitori tra Europa e Asia: il 73% ha dichiarato di possedere almeno una certificazione di prodotto, mentre il restante 27% non dispone ancora di certificazioni.

    Questo dialogo continuo ci permette di orientare in modo sempre più consapevole le nostre scelte di acquisto e, allo stesso tempo, di accompagnare progressivamente i fornitori verso standard sempre più elevati di responsabilità e trasparenza.